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britanflag2.gif The Royal Army britanflag2.gif

L'Esercito Britannico nel periodo Napoleonico



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britainflag1.jpg Note Generali

Fino allo scoppio delle Guerre Napoleoniche la principale difesa della Gran Bretagna fu la Royal Navy (la Marina Britannica), la più potente forza navale dell'epoca.
Dai tempi in cui Cromwell aveva usato i militari come strumento di dispotismo e repressione infatti vi era in tutto il paese una comune sfiducia nei confronti dell'esercito e, per questo motivo, quest'ultimo era molto ridotto.
Il compito di proteggere la patria era dunque affidato alla marina, come prima linea, e al Corpo dela Milizia, come seconda linea.
Inizialmente tuttavia, poiché la Rivoluzione e le sue riforme furono prese dalla Gran Bretagna con ottimismo, non ci fu la necessità di mobilitare un esercito più grande; quando invece Napoleone prese il potere e cominciò la sua politica di conquista, subito cambiarono atteggiamento e iniziarono una delle più grandi lotte della loro storia.
Infatti il progetto di Napoleone di invadere la Gran Bretagna e la creazione di un forte esercito di invasione, che si accampò, nell'autunno del 1804, sulle coste di Boulogne, destò tra gli Inglesi grande preoccupazione.
La Gran Bretagna tuttavia cominciò la preparazione di un caldo benvenuto per il nemico e diede inizio alla ricostituzione dell'esercito.

I metodi di reclutamento e considerazione sociale dell'esercito Britannico nel periodo Napoleonico rimasero invariati rispetto a quelli degli anni precedenti.
Il Corpo Ufficiali era infatti riservato all'aristocrazia e, in particolare, alla Gentry (la piccola nobiltà terriera); ciò era perpetuato dal purchase system, metodo che consentiva di comprare i gradi dell'esercito.
In questo modo, si garantiva infatti che i gradi superiori rimanessero saldamente in possesso delle classi dominanti.
Gli ufficiali inglesi avevano dunque uno status sociale che esigeva rispetto e obbedienza dai sottoposti, tuttavia ci si aspettava che i graduati dessero l'esempio e che comandassero direttamente dalla prima linea, cosa che causò un elevato numero di perdite.
La truppa invece era generalmente costituita da volontari, attirati sotto le armi dalla buona paga, che arrivava regolarmente, e spinti dal loro basso livello sociale; spesso i soldati britannici erano gli elementi più poveri della società e non avevano nulla da perdere, al contrario arruolandosi non potevano che guadagnare.
Si nota dunque che tra i soldati e gli ufficiali non vi era nulla in comune; l'unico collegamento tra i due corpi era formato dai sottufficiali.

Le prestazioni di una macchina bellica costituita soprattutto da volontari non furono mai del tutto negative come non del tutto positive.
Il risultato di un lungo addestramento era infatti una ferrea disciplina che produceva una straordinaria saldezza in combattimento e una devastante potenza di fuoco.
Inoltre le zone di reclutametno (gli uomini venivano selezionati in Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda su base territoriale, cioè ogni contea forniva un reggimento con soldati del luogo) fornivano un elemento di grande coesione per la truppa che aveva un ottimo effetto sul morale.
Tuttavia, soprattutto nella prima parte della Campagna Peninsulare (1808) in cui i neo arruolati britannici non risultarono all'altezza dei francesi del 1807, i soldati della Gran Bretagna non si comportarono sul campo meglio della media dei soldati Francesi, anche se il livello di disciplina di questi ultimi non raggiunse mai quello delle "Giubbe Rosse".

Per quanto riguarda l'organizzazione, quella dell'esercito britannico era molto efficiente e lo stato maggiore era composto da ufficiali esperti e capaci.
Finchè rimase un contingente di dimensioni ridotte, l'esercito rimase organizzato in brigate, ciascuna composta da più battaglioni; tuttavia nell'ottobre del 1808, questo sistema fu definitivamente sostituito dal Sistema Divisionale (organizzazione in Divisioni).
Assai più comodo e più moderno, il Sistema Divisionale prevedeva la divisione dell'esercito in Divisioni al comando diretto del Generale in Capo; le divisioni erano poi suddivise in due brigate ciascune suddivisa a sua volta in due o più reggimenti.
I reggimenti britannici erano composti da tre o quattro battaglioni (squadroni se cavalleria) di circa dieci compagnie ciascuno; il battaglione (o squadrone) britannico tuttavia era assai più autosufficiente e completo rispetto alla controparte francese.

A causa delle numerose colonie sparse per il mondo, che occupavano un grande numero di contingenti, la mobilitazione di un elevato numero di soldati in Europa fu piuttosto difficile per i britannici; per sopperire a questa difficoltà, essi fecero dunque grande affidamento su corpi stranieri o addirittura su interi eserciti stranieri: i contingenti dell'Hannover e le truppe del Duca di Brunswick (guardare "Ducato di Brunswick").
Inoltre, contingenti di numerose altre nazioni combatterono sotto le insegne britanniche nella Campagna Peninsulare e nella Campagna di Waterloo (Portogallo e Spagna nella prima; Olanda, Belgio, Nassau, Brunswick nella seconda).

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britainflag1.jpg Le truppe dell'Hannover e la Legione Tedesca del Re

Durante le guerra che si susseguirono tra il 1801 e il 1806, lo stato tedesco dell'Hannover fu occupato quattro volte; nel 1801 e nel 1805 dai Prussiani, mentre nel 1803 e nel 1806dai Francesi.
In seguito all'ultima occupazione lo stato fu smembrato da Napoleone, che annetté la parte settentrionale alla Francia e quella meridionale alla Westphalia, governata dal fratello dell'Imperatore, Gerolamo Bonaparte.
Gli Hannoveriani si ritrovarono quindi divisi da un giorno all'altro, così mentre una parte di essi accettò di servire i nuovi governi, un elevato numero di essi emigrò.
In particolare numerosi corpi dell'ex Esercito dell'Hannover si trasferirono in Gran Bretagan, dove presero servizio tra le fila dell'esercito britannico.
Lo stato di Hannover era infatti molto legato alla Gran Bretagna da quando, nel 1714, il Grande Elettore di Hannover era salito sul trono britannico col nome di Giorgio I.
Numerosissimi furono i soldati che tra il 1803 e il 1813 giunsero in Inghilterra; così tanti che nel 1803 il neo incoronato Re d'Inghilterra Giorgio III, nipote di Giorgio I, ordinò al Barone Von Decken di creare un corpo militare con i soldati emigrati.
Inizilamente costituito solamente da un battaglione di Fanti Leggeri, il nuovo corpo prese il nome di King's German Legion o Königlich Deutsche Legion (abbreviata KGL; in Italiano Legione Tedesca del Re) e in dieci anni raggiunse le dimensioni di un piccolo esercito (in tutto combatterono nella KGL più di 28.000 soldati e nel 1812, anno in cui raggiunse la massima estensione, vi erano sotto le armi circa 14.000 uomini).

Un altro corpo di Hannoveriani nacque nel 1813, nello stesso Hannover, sotto forma di unità di volontari; questo gruppo di soldati (Freikorp) partecipò alla guerra del 1813-1814 contro Napoleone e nel febbraio del 1815 fu riorganizzato in battaglioni e reggimenti regolari dagli Inglesi.
Fu proprio la Gran Bretagna quindi a fornire uniformi ed armi al nuovo esercito Hannoveriano (Royal Hannoverian Army), che entrò a far parte del contingente multinazionale di Wellington nella campagna di Waterloo del 1815.

In seguito alla definitiva vittoria degli Alleati su Napoleone, la KGL fu sciolta; molti dei veterani entrarono nel Royal Hannoverian Army, che si staccò dal comando britannico e divenne l'esercito ufficiale del nuovo Stato di Hannover.

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britainflag1.jpg La Fanteria britannica: "Le Giubbe Rosse"

La fanteria, nell'esercito britannico, era l'arma che contava il maggior numero di soldati ed era lo strumento preferito dei generali inglesi, in particolare di Wellington, il quale non apprezzava molto la cavalleria.

Il reclutamento avveniva su base volontaria e, per tradizione, le reclute si arruolavano a vita o fino a che non venivano forzatamente congedati poiché i loro servigi non erano più necessari; il servizio militare era aperto a tutti, esclusi i membri del Corpo della Milizia.
Quando tuttavia fu necessario avere un maggior numero di uomini per far fronte ai crescenti impegni bellici, fu permesso anche ai membri della Milizia di arruolarsi nell'esercito regolare (1809); ciò risultò molto vantaggioso per l'esercito britannico, in quanto un folto gruppo di uomini già addestrati e abituati alla disciplina entrò tra i ranghi dell'armata, affiancandosi alle nuove reclute con effetti molto positivi sul morale e sulle prestazioni in battaglia.

Durante il periodo napoleonico, grazie a capaci ufficiali generali, la fanteria britannica ebbe un grande sviluppo; promotori di questa politica di innovazione furono in particolare Arthur Wellesley, futuro Duca di Wellington, e Sir John Moore.
A quest'ultimo si deve l'addestramento dei primi reggimenti Leggeri e del Rifle Corps.

Infatti, nell'esercito britannico esistevano tre tipi di fanteria: i Fanti di Linea (Fucilieri), i Fanti Leggeri e i Carabinieri o Rifles (Fanti Leggeri d'elite).

I battaglioni (unità tattica di base) erano tutti organizzati alla stessa maniera, su dieci compagnie.
Nei reggimenti di Linea, otto di queste compagnie erano di Fucilieri, una era di Fanti Leggeri e una di Granatieri.
Nei Battaglioni Leggeri invece le dieci compagnie erano del medesimo tipo: dieci di Fanti Leggeri nei primi e dieci di Rifles nei secondi.

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britainflag1.jpg Le armi della Fanteria

Le armi dell'esercito britannico erano fornite da un particolare corpo costituito nel XV secolo, il Board of Ordnance; questo organo del governo britannico, responsabile della fornitura, aveva anche il compito di realizzare, migliorare e testare le armi e le munizioni dell'armata.

La più celebre arma di fanteria era il moschetto denominato popolarmente "Brown Bess".
Era un ottimo fucile a pietra, di gran lunga superiore al moschetto francese, e nel corso delle guerre Napoleoniche fu diverse volte migliorato e potenziato.
La prima versione di quest'arma, non più in uso durante guerre Napoleoniche, nacque nella prima metà del XVIII Secolo con il nome di Long Land Pattern; nel 1765 esso fu sostituito dalla nuova versione, lo Short Land Pattern, che a differenza del primo vantava una canna più corta, quindi maggior velocità di carica, e la possibilità di inastare una baionetta di oltre 40 cm.
Durante le Guerre Rivoluzionarie (1793-1802; terminate con il Trattato di Amiens) fu introdotta una versione ancora più moderna, l'East Indian Land Pattern, più semplice da utilizzare rispetto ai precedenti per la ancora più ridotta lunghezza della canna.
Questa versione, insieme al New Land Pattern (una "fusione" tra lo Short Land e l'East Indian Land), fu l'arma utilizzata durante le guerre napoleoniche dalla Fanteria di Linea Britannica.
Una versione più leggera e precisa, ottenuta dal New Land, fu invece distribuita alle compagnie di Fanteria Leggera dei battaglioni di Linea e ai soldati dei Reggimenti Leggeri.
I Rifles invece avevano in dotazione una carabina ad anima rigata, il Baker Rifle.

Anche per quanto riguarda le munizioni, la Fanteria Britannica godeva di un notevole vantaggio su quella francese; infatti la palla di fucile inglese era più pesante di quella francese.
Questo, in primo luogo, garantiva un maggior potere d'arresto che permetteva di infliggere al nemico ferite più serie.
Inoltre, grazie al maggiore calibro, gli inglesi potevano utilizzare, se messi alle strette, munizioni francesi, mentre le armi francesi non erano in grado di accettare munizioni inglesi.

Oltre all'equipaggiamento per aprire il fuoco, il fante inglese aveva in dotazione anche una baionetta inastabile (circa 40 cm) per i combattimenti corpo a corpo.
Gli ufficiali avevano invece una sciabola e una o due pistole, che tuttavia, non essendo fornite dal Board of Ordnance, dovevano essere acquistate privatamente e a spese del singolo ufficiale.

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britainflag1.jpg I compiti della Fanteria